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Fragilità capillare, che fare?

Quante volte sentiamo parlare di “gambe stanche e pesanti, caviglie gonfie”? O notiamo  la comparsa di antiestetiche striature rosso violacee, segno della rottura di piccoli vasi venosi chiamati capillari?

Per capire l’origine del disturbo definito come “insufficienza venosa” possiamo immaginare l’apparato venoso, appunto,  come un albero con diverse diramazioni. Ci sono “rami”grandi e piccoli, più o meno flessibili che al loro interno trasportano il sangue e lo riportano dalla periferia al centro. Se le pareti dei vasi perdono la loro elasticità e la loro compattezza, iniziano i fastidi che purtroppo non si risolvono da sé ma sono destinati a peggiorare fino a diventare vere e proprie malattie, come la trombosi venosa.

Iniziamo col dire che i capillari sono dei vasi piccoli, utili a favorire lo scambio metabolico di determinate sostanze nel corpo. Quando sono fragili, però, tendono a spezzarsi e a lasciare dei brutti segni, “venuzze” di colore rosso o bluastro particolarmente evidenti. Se le pareti dei vasi perdono la loro elasticità e la loro compatezza, iniziano i fastidi che purtroppo non si risolvono di per sé ma saranno destinati a peggiorare fino a diventare vere e proprie patologie. La fragilità capillare non è di per sé pericolosa, ma può essere il campanello d’allarme di un altro problema di salute. Infatti, tra le cause possono esserci complicazioni alla circolazione del sangue. Altre volte possono essere associati a una reazione infiammatoria o allergica, e per alcune persone può trattarsi anche di un fattore ereditario.

Quali sono le Cause dei capillari fragili?

Le donne, indipendentemente dall’età, sono più predisposte rispetto agli uomini, a soffrire di fragilità capillare e bisognerebbe intervenire anzitempo. Sicuramente di questo problema se ne parla molto, specie in vista della bella stagione e del primo caldo, quando le gambe appunto si scoprono. Il caldo è nemico di questi fastidi, contribuisce ad aumentare le sensazione di affaticamento, rendendo più lenta la circolazione e intaccando il benessere delle nostre gambe. Non dimentichiamo che “bellezza e salute delle gambe” vanno di pari passo.

Tra le cause più comuni che portano alla fragilità e conseguente rottura dei capillari troviamo:

  • predisposizione genetica;
  • variazioni ormonali;
  • carenza di vitamine e minerali, soprattutto vitamina C;
  • traumi;
  • una dieta caratterizzata da un eccesso di zuccheri e cibi spazzatura;
  • sedentarietà;
  • stress;
  • farmaci o pillole anticoncezionali;
  • malattie ereditarie del tessuto connettivo.

Spesso, le cosiddette  “venuzze” visibili,  sono accompagnate anche da altri disturbi, come bruciore o prurito alle gambe e senso di pesantezza. I capillari rotti possono essere singoli o disposti a ventaglio o a grappoli.Tuttavia, piccoli accorgimenti e un corretto stile di vita possono aiutare a proteggere il nostro corpo, soprattutto le nostre gambe, dalla comparsa di questi fastidiosi inestetismi.

Come intervenire?  Alimentazione Sport e  Natura. 

Il  consiglio  migliore per sapere qual è la soluzione più adatta al  caso è chiedere parere al proprio medico; un’altra buona regola  da adottare  da subito è l’uso delle calze elastiche contenitive a compressione graduata. 

Qualche piccolo accorgimento per prevenire e combattere le cause.

Innanzitutto, è necessario avere un’alimentazione equilibrata (qui i nostri consigli) ottima per prevenire la comparsa dei capillari: mangiare frutta e verdura in abbondanza, variando il più possibile la scelta. Infatti in questo modo è possibile fornire ai capillari tutto ciò di cui hanno bisogno per proteggere la loro struttura. Limitare il più possibile l’uso di sale e spezie troppo piccanti. Bere tanta acqua.

Fare sport costantemente (leggi qui) come lunghe camminate o bicicletta, nuoto o acquagym, pilates o yoga, aiuta a sgonfiare e a mantenere in salute il  circolo venoso. Sarebbe opportuno evitare attività  come la corsa o tutti gli sport che vanno a “traumatizzare”  gli arti inferiori con impatti al suolo.

Possiamo prevenire anche con l’assunzione di integratori alimentari specifici soprattutto  quelli a base di vitamina C. Quando c’è carenza di questo micronutriente i capillari possono indebolirsi. Lo stesso scorbuto (malattia dovuta ad una grave carenza di vitamina C) è una nota causa di fragilità dei capillari. Anche le protoantocianidine possono essere utili. Le troviamo in particolare nei semi di uva, sono dei flavonoidi. In natura troviamo piante medicinali, infatti, con tutti quei principi attivi che agiscono rinforzando i vasi aumentandone il tono, agevolando il drenaggio linfatico, decongestionando, con la conseguente diminuzione dell’infiammazione e del gonfiore. Un’otima soluzione è l’integratore Hemo Capillary Strong di Suissselab che grazie alla combinazione di ingredienti selezionati e naturali al 100% offrono un’eccellente supporto nella prevenzione e nel trattamento delle infiammazioni dei capillari.

 Cosa contiene l’Hemo  Capillary Strong di Suisselab? 

  • Troxerutina, nota anche come Vitamina B4, è un bioflavonoide che agisce aumentando la resistenza dei vasi (azione capillaroprotettrice) e diminuendone la permeabilità, impedendo in tal modo il passaggio in eccesso della componente liquida del sangue ai tessuti (azione antipermeabilizzante ed antiedemigena). Svolge un’azione vasocostrittrice e antiossidante.

  • Broswelia serrata pianta dall’elevato potere antidolorifico  e antinfiammatorio,  è in grado di frenare l’azione di un enzima che va a stimolare la produzione di sostanze infiammatorie. Ecco perché viene considerata una pianta dal potere antidolorifico e contribuisce a ridurre i gonfiori grazie anche al fatto che migliora l’apporto di sangue alle articolazioni. La maggior parte dei benefici che offre la Boswellia sono dovuti alla presenza nelle sue radici di acido boswellico. Ottimo ingrediente per combattere il gonfiore e la pesantezza a livello venoso.

  • Ribes:  otre ad aumentare la protezione e le funzioni del microcircolo migliora la circolazione venosa e linfatica.  Fra gli innumerevoli benefici del Ribes si sottolinea l’azione  antinfiammatoria, diuretica, antidolorifica, immunostimolante, ed  antistress.

  • Rosa Canina: Pianta dai potenti rimedi naturali con proprietà antinfiammatorie, depurative e immunomodulanti.  Le bacche di rosa canina sono una fonte di vitamina C, che aiuta a rafforzare il nostro sistema immunitario e a migliorarne il funzionamento ma che è anche benefica per la pelle

  • L – Lisina:  è un amminoacido  essenziale dotato di un radicale con gruppo amminico, che le conferisce un comportamento basico. Nella sua forma idrossilata, grazie all’intervento della vitamina C rientra nella composizione del collagene. Insieme alla metionina  rappresenta l’amminoacido precursore della carnitina. (ottima per favorire la perdita di peso) Grazie alla funzione “brucia-grassi” della carnitina, la lisina nella dieta può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. La lisina inoltre favorisce la formazione di anticorpi e  ormoni (come quello della crescita) ed enzimi; è inoltre necessaria allo sviluppo e alla fissazione del calcio nella ossa. La lisina è importante anche come precursore di una importante vitamina, chiamata niacina, vitamina B3 o PP. 

  • L. Cisteina: amminoacido polare  consigliato per le importanti funzioni anti invecchiamento e viene utilizzata anche per esempio in soggetti che hanno subito ustioni o interventi chirurgici per aiutarli nella rigenerazione cellulare della pelle. Le  proprietà  mucolitiche della L. Cisteina,  hanno la capacità di rompere i ponti delle glico-proteine che si trovano nel muco, favorendone la fluidificazione, la riformazione e di conseguenza l’eliminazione.

  • Vitamina E: La Vitamina E, potente antiossidante,  fa parte del gruppo delle vitamine liposolubili (insieme a vitamine A, D e K), ovvero quelle sostanze che sono solubili esclusivamente nei grassi. Consigliata per aiutare il sistema immunitario e per migliorare la circolazione sanguigna..

  • Rame elemento essenziale per la specie umana. La sua azione è importante per la mineralizzazione dello scheletro e per la formazione di nuovi globuli rossi  e di tessuto connettivo. Il rame partecipa anche alla catena respiratoria, alla sintesi di melanina e a sistemi di protezione contro lo stress ossidativo  e l’eccesso di ammine biogene.

Il nostro Consiglio

Come già detto, gli integratori alimentari non sono farmaci e non vanno intesi come tali. Restano però un valido supporto per la prevenzione ed il trattamento dei capillari ma  la strategia migliore da seguire è sempre da valutare e accertare insieme al proprio medico.