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Reset Metabolico: cos'è e come funziona.

Con il termine "RESET METABOLICO" si intende uno schema che prevede modifiche sull'alimentazione e sull'attività fisica di una persona con metabolismo lento, con l'obiettivo di stimolare e accelerare proprio quest'ultimo parametro. Chiamato anche Reverse Diet viene elaborato sulla persona proprio per far uscire l'organismo da una situazione metabolica di stallo. Quante volte si è sentito parlare di metabolismo lento? Se nonostante un'alimentazione  povera non si riesce a perdere peso, è possibile, essere incappati in questa situazione. Bisogna quindi azzerare il tutto e ricominciare da capo, ossia intraprendere il cosiddetto Reset Metabolico; questo protocollo si basa su una dieta opposta a quelle di qualsiasi altro regime alimentare ipocalorico.

In cosa consiste il Reset Metabolico?

La Reverse Diet o Reset Metabolico porta ad aumentare le calorie assunte giornalmente in modo graduale con la finalità di individuare il massimo del fabbisogno giornaliero che si riesce a mantenere senza prendere chili in eccesso.

Quando l'organismo sarà pronto e il metabolismo riattivato, tutte le energie verranno consumate e ripartite nella giusta maniera. L'organismo stesso non stallerà più nel periodo di "carestia caloria" e quindi non sarà costretto a  trattenere ogni cosa ingerita. Tutto questo processo risulterà ottimale per mantenere il peso forma.

Quando parliamo di resettare il metabolismo ci riferiamo alla possibilità di risvegliare l'organismo e la sua capacità di bruciare calorie. Il metabolismoin maniera molto semplice, è quel processo che si riferisce alla quantità di energia di cui il corpo ha bisogno per mantenere le sue funzioni vitali (ad esempio respirare, dormire, digerire) ma anche al dispendio energetico totale quotidiano. A seguito di diete o regimi alimentari errati, troppo bassi in calorie, o dopo aver utilizzato notevolmente prodotti raffinati, o ancora, dopo aver seguito alimentazioni a base di barrette e pasti sostitutivi (come beveroni o altro), si possono verificare situazioni di stallo metabolico. Il reset metabolico ovviamente ha motivo di essere messo in pratica solo se non si è in presenza di patologie che possano danneggiare l'attività metabolica dell'organismo.

Su quali meccanismi si può intervenire per stimolare il metabolismo?

Il metabolismo basale varia da persona a persona ed è caratterizzato dalla presenza di svariati fattori come il peso, l'età, il sesso, l'attività fisica. Quando appunto "rallenta" significa che nonostante l'introduzione di poco cibo, non  si bruciano abbastanza calorie. Velocizzarlo significa quindi riattivarlo ed aumentare il proprio dispendio energetico giornaliero.

Per eseguire un reset metabolico ottimale è consigliabile sempre rivolgersi ad un nutrizionista o dietologo proprio perché occorre seguire un preciso schema alimentare in cui si andranno calcolare tutti i macronutrienti di cui l'organismo ha bisogno, ovvero proteine, carboidrati e grassi. Questo calcolo è legato al peso di partenza, all’alimentazione avuta fino a quel momento, se si pratica sport o se si conduce una vita sedentaria. La Reverse Diet va seguita per tutto il tempo necessario, sotto stretto controllo e potrebbe richiedere due o più mesi; ricordiamo che le diete lampo solitamente funzionano solo nel breve termine restituendo i chili persi non appena l'alimentazione torna alla normalità.

Se invece si vuol tentare di intraprendere una strada "fai da te"  di conseguenza sarà fondamentale dedicare un po' di tempo a qualche calcolo matematico. Se poi vi affiderete a degli esperti, saranno loro a indicarvi quanto e come dovrete mangiare.

Chi può seguire la Reverse Diet?

La Reverse Diet può essere seguita, come abbiamo anticipato all’inizio, da persone che pur mangiando poco non riescono più a perdere perso (o, che non appena hanno un introito anche minimamente superiore tende a prendere peso) ma anche da coloro che pur essendo normopeso non sono soddisfatti della propria forma fisica, vedendosi poco tonici: in quest'ultimo caso il dimagrimento sarà un po' più veloce.

Quindi intraprendendo questa strategia alimentare studiata su misura si riuscirà  a consumare massa grassa a favore di quella magra. Questo processo risulta fondamentale ed ottimale  per i soggetti che praticano molto sport, in quanto è impensabile modellare il fisico o raggiungere obiettivi atletici, senza mangiare in modo adeguato, o per meglio dire, senza dare al proprio corpo la benzina di cui necessita.

Qual è l'alimentazione da seguire in Reverse Diet?

Come già specificato la Reverse Diet si basa su un regime alimentare che tende ad aumentare lentamente le calorie introdotte giornalmente, nello specifico del 3-4%. Questo parametro però variare dalla persona soprattutto dalla condizione fisica generale. Avendo un'alimentazione di circa 1200 calorie e non appena si "sgarra" si avvertono gonfiori e pesantezza (e a prendere anche qualche etto) è preferibile aumentare di circa 50 kal a settimana Quindi la situazione deve essere strettamente controllata e monitorata.

Ciò vuol dire iniziare la prima settimana a 1250 kcal al giorno, la seconda a 1300 kcal al giorno e via dicendo. La quantità di proteine si calcola moltiplicando i grammi minimi raccomandati per i kg di peso corporeo. Se c'è assenza di attività sportiva, la quantità è di 0,8 grammi al chilo, al contrario se l'attività fisica ha una cadenza di 3 volte a settimana, sale a 1,6 grammi al chilo.

Per i grassi, la quantità si aggira sugli 0,8 grammi al chilo di peso corporeo. Per il calcolo dei carboidrati, dovranno essere sommate prima di tutto le calorie che provengono dalle proteine e dai grassi, quindi:

  • n° grammi di proteine x numero di calorie                                                                       
  • n° grammi di grasso x numero di calorie

La somma di questi risultati sottratta al totale calorico giornaliero (per esempio 1250 kcal) sarà la somma delle calorie totali che dovranno derivare dai carboidrati. Queste calorie, a loro volta, dovranno essere divise per 4, in quanto 1 grammo di carboidrati equivale a 4 kcal. Il risultato saranno i grammi di carboidrati da assumere giornalmente.

Nel momento in cui c'è una situazione di stallo, quindi nè aumento e nè  diminuzione di peso, si è  raggiunta la quota massima di calorie giornaliere entro la quale il corpo si mantiene in forma o quella da cui iniziare per diminuire gradualmente le calorie con l'obiettivo di perdere peso in maniera efficace e raggiungere il peso forma.

In conclusione.

Considerando tutti i fattori sopra,  per puntare ad un reset metabolico è  necessario:

  • Aumentare l’introito di carboidrati in maniera graduale (10-20 gr. a settimana) arrivando ad un quantitativo minimo di 4 gr/kg   fino a 7 gr/kg o più a seconda del tipo di attività fisica, costituzione e tolleranza al suddetto macronutriente.
  • Aumentare  di conseguenza l’introito calorico fino ad un minimo di 30-35 kcal/kg  arrivando sempre a seconda dello sport praticato a 35-40 kcal/kg aumentandole di 40-60 kcal ogni 70-14 giorni (8).
  • Portare il fabbisogno proteico ad un minimo di 1gr se sedentari e fino 2.5 gr./kg  a seconda del grado dell’ attività fisica svolta.
  • Mantenere la componente grassa sul grammo per kg di peso corporeo.
  • Associare un’attività fisica ad alta intensità.

È importante ricordare che queste indicazioni rimangono comunque degli indirizzi  generali e che devono esser poi riadattati alla singola persona in funzione, come già ripetuto più volte, della costituzione, stati patologici, abitudini alimentari, attività fisica e dello stile di vita.

Quali sono gli svantaggi del Reset Metabolico?

Non ci sono particolari controindicazioni nell’intraprendere la strada del Reset Metabolico, in quanto, se impostato ed eseguito  correttamente, permette di dare una scossa al metabolismo e di riportarlo ad una funzionalità ottimale. 

Gli unici svantaggi, se così si possono definire, sono la necessità di pianificare ogni settimana i pasti con il giusto apporto di calorie e macronutrienti,; sacrificio necessario per aspirare  a tutti  risultati che si possono ottenere.

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